Nissan Sunny GTI-R
la piccola belva del rally anni ’90
All’inizio degli anni ’90 il mondo dei rally era dominato da vetture compatte, potenti e dotate di trazione integrale. In questo scenario Nissan decise di entrare nella sfida con una compatta apparentemente innocua ma incredibilmente aggressiva: la Nissan Sunny GTI-R.
Conosciuta tra gli appassionati come “Baby Godzilla”, questa vettura nacque per competere nel World Rally Championship e rappresenta ancora oggi una delle hot hatch più estreme mai prodotte.
Le origini della Sunny GTI-R
La base della GTI-R era la Nissan Sunny, una compatta molto diffusa nei primi anni ’90. Tuttavia, la versione GTI-R era completamente diversa dal modello standard.
Per poter partecipare al mondiale rally nella categoria Gruppo A, le case automobilistiche dovevano produrre almeno 5000 esemplari stradali della vettura da competizione.
Così nel 1990 Nissan lanciò la Sunny GTI-R, un’auto progettata con un unico obiettivo: vincere nei rally.
Un motore piccolo ma potentissimo
Il cuore della Sunny GTI-R era il leggendario motore SR20DET, un quattro cilindri turbo da 2.0 litri capace di offrire prestazioni straordinarie per l’epoca.
Caratteristiche principali del motore:
- 4 cilindri turbo
- 1998 cc di cilindrata
- circa 220 cavalli nella versione stradale
- turbocompressore Garrett
- intercooler montato sopra il motore
Questo layout con intercooler superiore richiese un enorme air scoop sul cofano, uno degli elementi estetici più riconoscibili della vettura.
Nelle versioni da rally la potenza poteva superare 300 cavalli.
Trazione integrale: la chiave delle prestazioni
Come molte vetture da rally dell’epoca, la Sunny GTI-R utilizzava un sistema di trazione integrale permanente.
La trasmissione ATTESA distribuiva la potenza tra asse anteriore e posteriore per migliorare:
- accelerazione
- trazione su superfici scivolose
- stabilità nelle curve veloci
Questo sistema permetteva alla piccola hatchback giapponese di affrontare sterrati, neve e asfalto con grande efficacia.
Prestazioni sorprendenti
Nonostante il peso relativamente contenuto, la Sunny GTI-R offriva prestazioni da vera auto sportiva.
Dati indicativi:
- 0-100 km/h: circa 5,5 secondi
- velocità massima: circa 230 km/h
- potenza: 220 CV (versione stradale)
Per una compatta dei primi anni ’90 erano numeri davvero impressionanti.
Sunny GTI-R la carriera nel mondiale rally
La versione da competizione della Sunny GTI-R debuttò nel 1991 nel World Rally Championship.
Purtroppo il progetto non riuscì mai a ottenere i risultati sperati. I principali problemi erano:
- affidabilità meccanica
- peso elevato rispetto ai rivali
- sviluppo limitato del progetto
In quegli anni il mondiale rally era dominato da vetture come:
- Lancia Delta Integrale
- Toyota Celica GT‑Four
- Subaru Impreza WRX
Contro questi colossi la Sunny faticò a imporsi.
Nonostante ciò, rimane una delle vetture più interessanti e sottovalutate della storia del rally.
Perché viene chiamata “Baby Godzilla”
Il soprannome “Baby Godzilla” deriva dalla sua parentela tecnica con la leggendaria Nissan Skyline GT‑R, soprannominata proprio Godzilla nel mondo delle corse.
Come la Skyline, anche la Sunny GTI-R aveva:
- motore turbo potente
- trazione integrale
- prestazioni sorprendenti
La differenza era la dimensione: molto più piccola, compatta e leggera.
Da qui il soprannome Baby Godzilla.
Sunny GTI-R un’auto diventata cult
Oggi la Sunny GTI-R è diventata una vera auto da collezione tra gli appassionati di auto giapponesi.
I motivi del suo fascino sono molti:
- produzione relativamente limitata
- motore SR20DET molto elaborabile
- collegamento con il mondo dei rally
- design aggressivo tipico degli anni ’90
Nel panorama delle JDM è considerata una delle hot hatch più radicali mai prodotte.
Un pezzo di storia dell’automobilismo giapponese
Anche se non ha conquistato titoli mondiali, la Nissan Sunny GTI-R rappresenta uno dei progetti più audaci della Nissan sportiva.
È una vettura nata per competere, costruita senza compromessi e capace ancora oggi di sorprendere per carattere e prestazioni.
Una piccola hatchback che, per un breve periodo, provò a sfidare i giganti del rally mondiale.

